LA LETTERA
Così Moncada spiega la sua uscita da Confindustria
Salvatore MoncadaCaro Ivan*,
voglio ringraziarti per quanto hai fatto nel corso dell'ultimo anno a sostegno della mia Azienda( mi riferisco in particolare al tuo contributo a risolvere problemi con la regione siciliana).
Ritengo che tu sia tra le persone più corrette che io ho mai incontrato e ti sarò grato per sempre insieme a tutti i miei dipendenti.
Fatta questa premessa per me molto importante, devo purtroppo comunicarti le mie dimissioni da membro della Giunta di Confindustria.
Tale grave decisione è motivata dal profondo rispetto che nutro nei riguardi tuoi e dei nostri colleghi: io non sono stato eletto dalla mia territoriale, ma proposto dalla Giunta da te presieduta e perciò non ritengo opportuno di creare imbarazzo con i miei comportamenti ³forti² contro qualunque tentativo di condizionamento della mia attività.
Comprendo che dovendo in qualità di Presidente, tutelare gli interessi di diversissime aziende e dovendo mediare continuamente tra le posizioni degli associati per la tutela complessiva del sistema, il mio modo di essere estremamente franco, alcune volte anche brusco, ha potuto crearti qualche imbarazzo (mi riferisco per esempio alla polemica recente con Venturi); ma proprio perché non intendo modificare il mio punto di vista ed al contrario voglio affermare in maniera sempre più forte e in assoluta libertà l¹auspicio per una Sicilia diversa contro i mafiosi, come ho già ampiamente fatto, ma anche contro i ³delinquenti² di altro genere, mi dimetto.
Voglio essere inoltre libero, a maggior ragione senza creare ulteriore imbarazzo, di potere prendere posizione contro infondate insinuazioni che l¹onorevole Lumia ha fatto nel corso della audizione del Presidente Lombardo in Commissione antimafia invitandolo a verificare le ragioni della nostra crescita aziendale (come se in questa nostra terra non fosse possibile costruire una realtà industriale come la nostra con onestà).
Chi mi conosce sa cosa ho fatto contro la mafia, in tempi in cui non era così scontato, e lo sai anche tu; infatti hai ritenuto di avermi vicino come membro della tua Giunta.
In coerenza con i miei comportamenti e le mie scelte difenderò la mia azienda e me stesso anche assumendo posizioni forti e non desidero creare i presupposti per eventuali strumentalizzazioni a danno di Confindustria tenuto conto anche della notoria vicinanza dell¹on. Lumia con alcuni componenti del nostro sistema. Spero infine che nessuno pensi di potere utilizzare l¹azione antimafia in modo strumentale per poter decidere chi in questa regione può o non può fare impresa. Sono pronto a rischiare di perdere tutto quello che ho costruito a prezzo di gravi sacrifici pur di non scendere a compromessi ,non l'ho fatto con i mafiosi, non lo farò con qualche "colletto bianco".
Buon lavoro
Salvatore Moncada
(*Ivan Lo Bello, presidente regionale di Confindustria Sicilia)